W&H Stories:
Roberto Bonacina



  • Nome Roberto Bonacina
    Ruolo: Software engineer
    Anno di ingresso in W&H: 2012
    Formazione: Laurea in Computer engineering
    Segni particolari: poche parole, tanti fatti


    Roberto, da dove nasce la passione per l’elettronica?
    Da lontano, da quando alle scuole elementari passavo il tempo a smontare televisori per comprenderne il funzionamento. Alle medie ho avuto il mio primo PC, il Commodore 64: è stato amore a prima vista.

    Come possiamo spiegare il tuo lavoro?
    Scrivo software, sviluppando gli applicativi per i prodotti e gestendo il sistema operativo. In sostanza, mi occupo di semplificare il lavoro dei miei colleghi, rendendo la scheda operativa più funzionale.

    Cosa apprezzi di questa azienda?
    «Se hai delle idee o delle proposte, ti permette di realizzarle. Tempo fa, davanti alla macchinetta del caffè, ho suggerito di adottare lo Scrum come metodologia di lavoro nel team Software, ed è stato apprezzato, tanto che oggi è stato implementato in tutto l’R&D».

    E nel tempo libero?
    Sono un grande appassionato di musica e domotica. Il mio motto si rifà proprio a un cantante: «È un mondo difficile, felicità a momenti». Può sembrare una frase negativa, invece racconta di un bellissimo lavoro, anche se molto complesso.

    C’è qualcosa che vorresti dire ai giovani, futuri STEM?
    Sì: scegliete il lavoro che vi piace e non lavorerete un giorno nella vostra vita.

    Che cosa fa uno sviluppatore software in ambito medicale?

    Progetta e realizza applicativi che permettono ai dispositivi di funzionare in modo corretto, sicuro ed efficace.

    Lavora a stretto contatto con ingegneri, R&D e qualità per tradurre esigenze tecniche e normative in soluzioni concrete. Il software deve rispettare standard molto rigorosi, perché è parte integrante di dispositivi utilizzati nella pratica clinica. Ma deve permettere a tutti di utilizzarli con facilità.




    Marzia Lucchesi

    Research & Development
    Vedere il positivo in ogni cosa e prendere ciò che viene, così come viene: è l’approccio con cui Marzia affronta il suo lavoro. La sua passione è nata tra i pezzi del Meccano ed è cresciuta fino alle sfide quotidiane della Ricerca e Sviluppo.
    Storie W&H

    Paola Zampino

    Referente Team Regolatorio
    Il primo sogno era la Marina, ma la sua strada era un’altra. Oggi Paola è referente del team regolatorio di W&H, in un settore dove ogni innovazione va costruita da zero e la determinazione fa la differenza.
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    Simone Facagni

    Product Manager
    Un detective in giro per il mondo: è così che si potrebbe descrivere Simone. Il suo metodo parte sempre da una domanda, «E se...?», e il suo percorso da uno stage che ha preso una direzione del tutto inaspettata.
    Storie W&H

    Roland Wichmann

    Area Manager South East Europe
    Un team affiatato, tanti Paesi da seguire e un nome preso in prestito da una serie cult: è “l’A-Team” del Sud-Est Europa. Alla guida c’è Roland, il cui percorso è iniziato con un colloquio andato male e una lezione di onestà che porta ancora con sé.
    Storie W&H

    Liselott Fornell

    Finance & HR in Osstell
    Cosa hanno in comune un mazzo di fiori, i numeri di un bilancio e la crescita delle persone? Per Liselott, che lavora in Osstell, azienda svedese del Gruppo W&H, molto più di quanto si possa immaginare.
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